Norme europee

Imballaggi, le nuove regole Ue: cosa cambia davvero

Bustine e flaconi restano disponibili; stop previsto gradualmente dal 2030, con eccezioni

Imballaggi, le nuove regole Ue: cosa cambia davvero

Da oggi, 12 agosto 2026, entra in applicazione il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio. La norma introduce un quadro comune per tutti gli Stati membri e sostituisce la direttiva europea del 1994, con l’obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti, favorire il riutilizzo e rendere più semplice il riciclo.

Il provvedimento riguarda l’intero ciclo di vita degli imballaggi: dalla progettazione alla produzione, fino all’uso, alla raccolta e allo smaltimento. Le nuove disposizioni puntano a limitare le confezioni considerate superflue, aumentare l’impiego di materiali riciclati e rendere gli imballaggi progressivamente più riciclabili. Sono inoltre previste etichette armonizzate nell’Unione europea, pensate per aiutare i consumatori a riconoscere i materiali e a effettuare correttamente la raccolta differenziata.

Le bustine non spariscono subito

Tra gli aspetti più discussi ci sono le bustine monodose di ketchup, maionese, senape, olio, aceto, zucchero e altri condimenti utilizzate in bar, ristoranti, mense, servizi di catering e strutture ricettive. Il regolamento prevede effettivamente il divieto di alcune categorie di imballaggi monouso, ma la misura non scatta con l’entrata in applicazione della norma.

Il termine indicato per molte delle restrizioni più note è il 1° gennaio 2030, salvo le eccezioni previste dal regolamento. Di conseguenza, dal 12 agosto le bustine di ketchup e maionese non vengono automaticamente ritirate dai tavoli degli esercizi di somministrazione. Le imprese avranno un periodo di adeguamento prima dell’introduzione dei divieti.

Hotel e supermercati, cosa succede

Tra gli imballaggi destinati a essere eliminati rientrano anche i piccoli flaconi monouso di shampoo, balsamo, bagnoschiuma, saponi liquidi e creme messi a disposizione nelle camere degli hotel. La stessa impostazione riguarda alcune porzioni individuali di marmellata, miele, burro e creme spalmabili destinate alla ristorazione, oltre a determinati contenitori monouso per alimenti e bevande consumati direttamente nei locali.

Il regolamento interviene anche sugli imballaggi in plastica monouso utilizzati per frutta e verdura fresca preconfezionata con peso inferiore a 1,5 chilogrammi. Anche in questo caso sono previste eccezioni e l’applicazione sarà graduale. Nei supermercati, quindi, continueranno a essere presenti confezioni di ortofrutta nei casi consentiti dalla normativa.

La riforma non si limita ai divieti. Le nuove regole chiedono di ridurre gli imballaggi non necessari, promuovere contenitori riutilizzabili e aumentare la quota di materiale riciclato. L’obiettivo dichiarato è sostenere la transizione verso un’economia circolare, intervenendo non solo sul consumo di plastica ma sull’intero sistema di produzione e gestione dei rifiuti.

Per i consumatori, dunque, il cambiamento non sarà immediato. L’entrata in applicazione del regolamento segna l’avvio del nuovo quadro europeo, mentre molte delle conseguenze più visibili arriveranno nei prossimi anni, con l’adeguamento progressivo di aziende, esercizi commerciali, strutture ricettive e produttori.