Il Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte ha respinto il ricorso presentato da alcune associazioni ambientaliste e animaliste contro la Regione Piemonte e Ispra. L’ordinanza, la numero 565 del 5 novembre 2026, riguardava la richiesta di sospendere l’attività venatoria per il fagiano di monte e la coturnice, prevista dal calendario venatorio piemontese 2026-27.
Le conseguenze dell’ordinanza
Alla luce della decisione del Tar, la caccia alle due specie può riprendere secondo le modalità stabilite dal calendario venatorio in corso. Il prelievo dovrà avvenire nel rispetto dei piani approvati dalla Regione Piemonte, che definiscono le condizioni e i limiti dell’attività venatoria.
Resta invece in vigore il divieto di caccia alla pernice bianca. La sospensione della sua attività venatoria era stata disposta in precedenza dallo stesso tribunale amministrativo con un altro provvedimento. L’ordinanza più recente riguarda quindi esclusivamente il fagiano di monte e la coturnice.
Il commento della Regione
La decisione è stata commentata da Paolo Bongioanni, assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi. Secondo l’assessore, il pronunciamento riconosce il rigore del lavoro svolto dalla Regione insieme a Ispra, alle Province e agli altri soggetti impegnati sul territorio nello studio, nel controllo, nella vigilanza e nella gestione della fauna selvatica.
Bongioanni ha richiamato in particolare l’analisi dei fattori climatico-ambientali, l’impatto dei piani di prelievo, il monitoraggio della consistenza delle singole popolazioni e la loro distribuzione. A suo giudizio, la documentazione esaminata dal Tar confermerebbe un approccio fondato su elementi oggettivi e non condizionato da pregiudizi ideologici.
L’assessore ha inoltre ringraziato il mondo venatorio per l’attività di controllo, con un riferimento specifico alla gestione del cinghiale. Tale attività, ha sottolineato, viene considerata dalla Regione importante per la tutela dell’agricoltura piemontese e per il contrasto alla peste suina.