Riforma politica

Cirio: «La legge elettorale restituisce il diritto di scegliere»

Il presidente del Piemonte difende l’introduzione delle preferenze e il ruolo dei capilista dopo l’ok definitivo alle nuove regole.

Cirio: «La legge elettorale restituisce il diritto di scegliere»

Il presidente della Regione Piemonte e vice segretario nazionale di Forza Italia, Alberto Cirio, ha espresso soddisfazione per l’approvazione definitiva della nuova legge elettorale. Secondo Cirio, il provvedimento rappresenta un punto di equilibrio e potrà avere effetti positivi sul funzionamento del sistema politico. «Sono molto soddisfatto, credo sia davvero una legge equilibrata, farà bene al Paese», ha dichiarato commentando il via libera al testo.

Il dirigente di Forza Italia ha ricordato anche il ruolo svolto dal partito durante l’iter della legge. Nei giorni precedenti, ha spiegato, lui in qualità di vice segretario nazionale e il segretario Antonio Tajani avevano rassicurato sulla tenuta del gruppo e sulla volontà dei parlamentari di sostenere il provvedimento. «Avevamo rassicurato sulla tenuta del nostro gruppo, sul fatto che con correttezza votasse questa legge. Lo abbiamo fatto», ha affermato Cirio.

Il giudizio sull’impianto

Nel merito, Cirio ha indicato due aspetti che considera centrali. Il primo riguarda la possibilità di stabilire con maggiore chiarezza, già nella sera del voto, quale forza abbia vinto e quale abbia perso le elezioni. Il secondo è il ritorno della possibilità per gli elettori di esprimere una scelta, attraverso l’introduzione delle preferenze.

La valutazione del presidente piemontese è però legata a un modello che mantiene anche un ruolo per i partiti. La legge, ha sottolineato, consente infatti ai cittadini di scegliere, lasciando alle forze politiche la possibilità di selezionare una parte della classe dirigente attraverso i capilista. Per Cirio si tratta quindi di un meccanismo che combina la scelta degli elettori con quella delle organizzazioni politiche.

Il ritorno delle preferenze

Cirio ha poi posto l’accento sul tempo trascorso dall’ultima introduzione delle preferenze. «È qualcosa che è vent’anni che non accadeva più», ha osservato, ricordando che nel frattempo hanno governato anche forze di centrosinistra senza ripristinare questo strumento. Il riferimento è alla possibilità riconosciuta agli elettori di incidere maggiormente sulla selezione dei candidati eletti.

Rispondendo alle critiche di chi considera limitata la portata delle preferenze previste dalla nuova normativa, Cirio ha sostenuto che la loro presenza rappresenta comunque un passo avanti rispetto all’assenza totale. «Meglio timide che assenti totalmente», ha affermato. Nel giudizio conclusivo sull’intero provvedimento, il presidente del Piemonte ha ribadito la sua convinzione che «l’equilibrio sia sempre la scelta vincente».