Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato il nuovo Piano territoriale regionale, lo strumento che aggiorna il documento vigente dal 2011 e stabilisce il quadro di riferimento per le decisioni pubbliche sullo sviluppo della regione. Il provvedimento coordina la pianificazione territoriale e settoriale e fornisce indirizzi per gli interventi ai diversi livelli istituzionali.
Il piano nasce dalla necessità di adeguare le strategie regionali ai cambiamenti intervenuti negli ultimi quindici anni. La nuova impostazione considera le caratteristiche, le risorse e le vocazioni dei diversi sistemi locali, con l’obiettivo di orientare le opportunità di crescita tenendo insieme sviluppo economico, tutela ambientale e coesione sociale.
Trentatré ambiti per leggere il territorio
Il Piemonte viene articolato in 33 Ambiti di integrazione territoriale, individuati per riconoscere le specificità delle diverse aree e definire indirizzi di sviluppo più aderenti alle loro condizioni. Tra le novità figurano l’aggiornamento del quadro strategico e degli obiettivi, la revisione del perimetro di alcuni ambiti e l’introduzione delle nuove Schede degli Ambiti di integrazione territoriale.
Le schede raccolgono, per ciascun territorio, gli elementi conoscitivi e quelli strategici, indicando priorità e settori di intervento. In questo modo il piano punta a offrire una base comune per le scelte di enti e amministrazioni, valorizzando le risorse locali e favorendo una maggiore integrazione tra le politiche territoriali.
Contenimento del consumo di suolo
Una parte rilevante della revisione riguarda il contenimento del consumo di suolo. Il nuovo Piano assume inoltre i principi delle Strategie regionali per lo sviluppo sostenibile e per il cambiamento climatico, in coerenza con il quadro aggiornato delle politiche europee e internazionali.
«Dopo quindici anni il Piemonte si dota di un Piano capace di leggere un territorio profondamente cambiato e di guardare a quello che vogliamo costruire nei prossimi anni», ha dichiarato Marco Gallo, assessore regionale all’Urbanistica e alla Programmazione territoriale. Secondo l’assessore, l’obiettivo è accompagnare lo sviluppo senza consumare inutilmente nuovo suolo, valorizzando ciò che già esiste e conciliando crescita, sostenibilità ambientale e qualità della vita.
Con l’approvazione si conclude il percorso avviato formalmente nel 2023, al quale hanno partecipato le strutture regionali, enti di ricerca, strutture tecniche delle Province e della Città metropolitana e diversi portatori di interesse. La Regione dispone ora di uno strumento aggiornato per orientare le decisioni pubbliche e riconoscere le opportunità dei diversi sistemi locali.