Oltre 11 milioni di euro sono stati stanziati dalla Regione Piemonte per il nuovo programma di orientamento relativo al periodo 2026-2028. L’iniziativa punta a rafforzare il collegamento tra i percorsi scolastici e il mondo produttivo, accompagnando i giovani nella scelta degli studi e nella conoscenza delle opportunità professionali offerte dal territorio.
Il rapporto con le imprese
Secondo quanto riferito dal consigliere regionale Claudio Sacchetto, l’orientamento non dovrebbe limitarsi a sostenere gli studenti nella definizione del proprio percorso formativo. Il programma mira anche a favorire una conoscenza concreta delle professioni, delle competenze richieste dalle aziende e dei possibili sbocchi occupazionali.
Tra gli obiettivi indicati c’è la possibilità di portare gli studenti a contatto diretto con le imprese e di creare occasioni di confronto con il tessuto produttivo. La finalità è ridurre la distanza tra formazione e occupazione, considerata una delle criticità ancora presenti nel sistema.
Il bilancio del precedente triennio
La Regione richiama i risultati del precedente programma, che avrebbe raggiunto oltre 400 mila giovani e coinvolto centinaia di imprese. Il nuovo avviso regionale intende proseguire lungo la stessa direttrice, con una particolare attenzione all’orientamento precoce e al rapporto diretto tra studenti e aziende.
Sacchetto ha inoltre sottolineato la continuità del lavoro svolto negli ultimi anni, citando l’azione degli assessori Elena Chiorino e Daniela Cameroni. Per il consigliere di Fratelli d’Italia, le politiche regionali dovranno continuare a concentrarsi sul rapporto tra formazione, competenze e occupazione, offrendo ai giovani strumenti per arrivare a un lavoro qualificato e coerente con le esigenze del Piemonte.