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Minoranze della bassa Valle Varaita, chiesti chiarimenti all’Unione

I consiglieri di tre municipi contestano l'iter seguito dopo il rinnovo degli organi e sollecitano atti e risposta entro trenta giorni.

Minoranze della bassa Valle Varaita, chiesti chiarimenti all’Unione

I consiglieri comunali di minoranza di Verzuolo, Piasco e Venasca hanno presentato un’interrogazione al presidente dell’Unione montana Valle Varaita, Silvano Dovetta. Al centro dell’iniziativa ci sono la mancata convocazione e il mancato rinnovo del rappresentante delle minoranze consiliari dei Comuni della bassa valle all’interno del Consiglio dell’ente.

Secondo i firmatari, dopo il rinnovo di alcuni Consigli comunali nella tornata amministrativa del 24 e 25 maggio, l’Unione montana avrebbe dovuto procedere anche alla ricostituzione della rappresentanza delle opposizioni, come già avvenuto per il reintegro degli assessori. La procedura, sostengono gli interroganti, non sarebbe stata invece completata per il seggio riservato alle minoranze della bassa Valle Varaita.

La composizione del Consiglio

Nel documento viene richiamata la deliberazione del 23 luglio, con cui il Consiglio dell’Unione ha convalidato l’elezione dei rappresentanti di maggioranza designati dai Comuni di Costigliole Saluzzo, Rossana e Verzuolo: rispettivamente Luigi Molinengo, Manuele Barbero e Mattia Quaglia. L’atto ha dato conto della nuova composizione dell’assemblea, formata da 14 membri, senza però affrontare, secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, la posizione del rappresentante delle minoranze di bassa valle.

Gli esponenti consiliari rilevano inoltre che nel verbale della seduta risulta presente e conteggiato il rappresentante delle minoranze dell’alta valle, Dante Rigoni. Non sarebbe invece indicato alcun nominativo, neppure tra gli assenti, per il seggio spettante alle minoranze della bassa valle. Particolare attenzione viene riservata alla mancata convocazione del consigliere verzuolese Valentino Inaudi.

Le richieste al presidente

Gli interroganti ritengono che l’omissione possa incidere sulla validità della nomina dei due nuovi assessori, Luigi Molinengo e Mattia Quaglia. La valutazione viene formulata come possibile conseguenza di una procedura amministrativa ritenuta non corretta, senza che nell’interrogazione venga indicato un provvedimento definitivo sull’eventuale invalidità delle nomine.

La richiesta principale è di ricevere una risposta scritta entro 30 giorni. I consiglieri domandano inoltre di poter consultare tutta la corrispondenza, le note e gli atti istruttori relativi alla mancata convocazione della conferenza straordinaria dei consiglieri di minoranza della bassa valle e al mancato rinnovo o alla mancata conferma del relativo rappresentante.

Infine, chiedono che il Consiglio dell’Unione montana venga informato, nella prima seduta utile, delle determinazioni assunte sulla vicenda. In assenza di un riscontro esaustivo nei tempi indicati, i firmatari fanno sapere di riservarsi la possibilità di adire le sedi competenti.