Proseguono senza esito le ricerche della 70enne scomparsa nella zona dei laghi di Sant’Anna, a Vinadio. Le operazioni sono riprese nelle prime ore di giovedì 10 settembre, dopo l’allarme lanciato il giorno precedente dal fratello della donna, che non riusciva più a contattarla e non l’aveva trovata in casa.
La donna si era allontanata per un’escursione nella zona del giro dei laghi di Sant’Anna, ma nei giorni successivi non aveva fatto rientro. La segnalazione ai Carabinieri è arrivata alle 13 di mercoledì 9 settembre, facendo scattare le attività di ricerca nell’area montana e lungo i principali percorsi della zona.
Perlustrazioni concentrate da terra
Le operazioni sono coordinate dai Vigili del Fuoco, impegnati con quattro uomini presso l’Unità di comando locale, una squadra Speleo alpino fluviale e volontari arrivati da Fossano. Sul posto operano inoltre circa venti operatori del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e gli uomini del Soccorso alpino della Guardia di Finanza.
Le condizioni meteorologiche hanno però limitato le possibilità di intervento. La presenza di nubi basse e il rischio di un rapido peggioramento hanno impedito l’impiego dell’elicottero Drago, inviato da Torino. Le perlustrazioni sono quindi proseguite esclusivamente via terra, con le squadre impegnate a controllare i sentieri e le aree accessibili.
Ricerche estese verso valle
Dopo i primi controlli lungo l’itinerario classico dei laghi di Sant’Anna e nei rifugi della zona, le ricerche sono state ampliate verso un’area più a valle. La scelta è legata al dato della cella telefonica agganciata dal cellulare della donna. Nel pomeriggio era previsto anche l’arrivo di un gruppo di soccorso speciale della Croce Rossa Italiana, destinato ad affiancare gli operatori già impegnati nelle attività.