Da martedì 8 settembre, i giardini di piazza Battaglione Alpini, a pochi metri dalle Poste, sono intitolati ai caduti e ai protagonisti dei fatti di Ora. Lo scoprimento della targa, collocata su un totem all’ingresso dell’area verde, è avvenuto nella giornata che ricorda una pagina della storia italiana risalente a 83 anni fa.
L’area, riqualificata e ridisegnata negli anni della Giunta Calderoni con nuovi arredi e alberi di ciliegio selvatico, rende così omaggio agli alpini del Battaglione Saluzzo coinvolti negli scontri avvenuti tra l’8 e il 9 settembre 1943, nelle ore confuse seguite all’annuncio dell’armistizio tra l’Italia e gli Alleati.
La vicenda del Battaglione Saluzzo
Gli alpini, poco più che ventenni e legati nel nome e nella composizione alla città e alle valli del Monviso, erano di stanza a Ora, tra Trento e Bolzano, non lontano dal passo del Brennero. Furono attaccati dalle forze naziste mentre tentavano di disarmarli e reagirono per evitare la cattura e la deportazione. Nello scontro morirono nove Penne nere: Arturo Zanetti, Luigi Fea, Domenico Salvagno, Matteo Devalle, Giovanni Barra, Giovanni Delfino, Pietro Viotto, Matteo Giusiano e Giorgio Becchio.
Molti altri militari furono catturati e internati. Nelle settimane successive all’8 settembre, più di seicentomila militari italiani vennero trasferiti nei campi di prigionia e di lavoro del Reich, classificati come Internati militari italiani e privati delle garanzie riconosciute ai prigionieri di guerra. Il rifiuto di molti di aderire alla Repubblica sociale italiana, nonostante fame, lavoro coatto e violenze, rappresentò una forma di Resistenza senza armi.
La cerimonia e il valore della memoria
Il presidente del Consiglio comunale Andrea Momberto ha ricostruito quei fatti attraverso il diario di Piero Quaglia, allora alpino telegrafista del Battaglione Saluzzo, e i ricordi conservati dal figlio Elio. Momberto ha sottolineato che, con la scomparsa dei testimoni, la responsabilità di conservare la memoria passa alle istituzioni e alla comunità.
L’intitolazione è stata decisa dall’Amministrazione comunale dopo una mozione approvata all’unanimità. La proposta è nata dalle testimonianze di Elio Quaglia, Giovanni Battisti e altri reduci, oltre che dall’incontro organizzato il 13 aprile scorso all’ex Caserma Musso e dedicato ai fatti del Battaglione Saluzzo.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco Franco Demaria, assessori e consiglieri di maggioranza e opposizione, il presidente della sezione Ana Monviso Enzo Desco, autorità militari, rappresentanti dell’Anpi e di associazioni combattentistiche e d’arma. Presenti anche il tenente colonnello Luca Ceccardi del 2° Battaglione Alpini Cuneo, il maggiore dei Carabinieri Davide Basso e il tenente Mauro Palmeri, destinato dal 19 settembre alla guida della Compagnia di Saluzzo.