Alba dedicherà una via a don Valentino Vaccaneo, sacerdote scomparso nel 2012 e ricordato per il suo impegno educativo e sociale a favore di intere generazioni. La cerimonia si terrà sabato 19 settembre e riguarderà il tratto di via Romita compreso tra corso Langhe e piazza Cristo Re.
La decisione era stata assunta nel luglio scorso dalla giunta comunale, su proposta unanime della Commissione toponomastica. La nuova intitolazione interesserà l’area adiacente alla chiesa di Cristo Re, dove don Vaccaneo svolse una parte significativa del proprio ministero sacerdotale.
Il programma della giornata
Il primo appuntamento è previsto alle 10.30 nella chiesa di Cristo Re, con un momento di ricordo dedicato alla figura del sacerdote e alla sua eredità nel campo della formazione e dell’assistenza. All’incontro parteciperà anche don Luigi Ciotti.
Alle 12 è invece in programma la cerimonia ufficiale di scopertura della targa in via Romita. Saranno presenti il sindaco Alberto Gatto e l’assessore alla toponomastica Davide Tibaldi. La giornata si concluderà con un rinfresco organizzato nell’oratorio.
L’impegno per la comunità
Nato nel 1934 e ordinato sacerdote nel 1958, don Valentino Vaccaneo dedicò decenni alla crescita dei giovani e al sostegno delle persone in difficoltà. Tra le attività ricordate figurano i cinquant’anni di campi estivi a St. Jacques di Champoluc, in Valle d’Aosta, e la promozione della Gioc, la Gioventù Operaia Cattolica.
Il sacerdote fu inoltre tra i promotori della comunità Il Campo e della cooperativa Il Ginepro, impegnata nel recupero dalle tossicodipendenze. Durante l’alluvione del 1994 offrì supporto alla popolazione e contribuì all’apertura di case di accoglienza per mamme in difficoltà.
Secondo quanto sottolineato dal sindaco Gatto e dall’assessore Tibaldi, l’intitolazione vuole conservare la memoria di una presenza concreta per molte persone e trasmettere alle nuove generazioni il valore dell’esempio lasciato da don Vaccaneo. La scelta di collocare la via accanto alla chiesa di Cristo Re richiama direttamente il luogo in cui il sacerdote svolse gran parte del suo servizio.