Il progetto per il nuovo commissariato di Polizia ad Alba resta in attesa del passaggio decisivo. Il Comune ha individuato gli spazi necessari e ha avviato il percorso per ampliarli, ma a distanza di mesi non è ancora arrivata una risposta dal Governo centrale. L’istituzione del presidio, quindi, non è stata formalizzata.
A fare il punto è l’assessore alla Sicurezza Davide Tibaldi. Il tema è tornato al centro del confronto pubblico anche durante l’incontro con i residenti di corso Piave, dove è stata ribadita la necessità di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio. Secondo quanto riferito dall’assessore, sulla questione del commissariato non ci sono aggiornamenti e l’amministrazione resta in attesa di comunicazioni da parte del Governo.
Il percorso per gli spazi
La vicenda aveva raggiunto una fase concreta nell’aprile 2025, quando il Comune aveva inserito nella terza variazione al bilancio di previsione 2025-2027 uno stanziamento di 400 mila euro. Le risorse erano destinate all’acquisto di una porzione aggiuntiva dell’immobile di viale Masera, confinante con quella già di proprietà comunale.
La scelta dell’edificio era maturata dopo due sopralluoghi della Prefettura, che avevano indicato la collocazione come idonea a ospitare il commissariato. La superficie già disponibile, tuttavia, non risultava sufficiente per accogliere tutte le articolazioni operative del nuovo presidio. Da qui la trattativa con il proprietario della parte confinante e la decisione di prevedere a bilancio le somme necessarie per l’acquisizione.
In quella fase, l’assessore al Bilancio Luigi Garassino aveva spiegato che la disponibilità di locali adeguati rappresentava un requisito necessario affinché il Ministero dell’Interno potesse procedere con la formalizzazione del commissariato. Il Comune aveva inoltre previsto di sostenere in un secondo momento gli interventi necessari a rendere operativi gli spazi, una volta completato il percorso relativo alla disponibilità dell’immobile.
L’attesa della decisione centrale
A oltre un anno da quel passaggio, però, il procedimento non ha prodotto l’istituzione ufficiale del presidio. L’amministrazione albese ha portato avanti gli adempimenti di propria competenza e ha seguito il confronto con la Prefettura, ma l’avanzamento successivo dipende dalle decisioni che dovranno arrivare a livello centrale.
Il progetto si inserisce nel dibattito sul rafforzamento dei presidi di sicurezza ad Alba. Nel corso della Giunta itinerante di corso Piave è emersa anche la richiesta di un maggiore supporto statale sul fronte degli organici e delle forze dell’ordine. Il Comune rivendica gli interventi che può realizzare direttamente, ma riconosce che la formalizzazione e l’attivazione del commissariato non rientrano nelle sue competenze esclusive.