Il progetto per la realizzazione della rete fognaria nelle vie Revello, Pagno e Clemer, nell’area compresa tra San Lazzaro e San Martino a Saluzzo, torna al centro del confronto politico cittadino. A sollevare dubbi sui tempi dell’intervento è Saluzzo Civica, con una lettera firmata dal capogruppo Giovanni Damiano e indirizzata al direttore.
Nel documento viene richiamato un recente comunicato dell’amministrazione comunale, nel quale il sindaco Demaria ha definito l’opera una priorità inserita nel programma elettorale, proseguendo un percorso già avviato dalla precedente amministrazione. Secondo quanto riportato nella comunicazione, l’intervento riguarda una parte della città che attende da tempo il completamento dei servizi fognari.
Il cronoprogramma dell’intervento
Il sindaco, sempre secondo il testo citato da Saluzzo Civica, ha indicato la possibilità di avviare rapidamente i lavori una volta ottenute le autorizzazioni necessarie. L’intervento, da realizzare con Alpi Acque, viene collocato nel primo semestre del 2027. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è offrire una risposta ai residenti e migliorare i servizi nella zona interessata.
Saluzzo Civica mette però in relazione l’annuncio con un’interrogazione a risposta scritta presentata poche settimane prima dallo stesso gruppo consiliare. L’atto chiedeva chiarimenti sulla gestione delle acque pubbliche e sul depuratore di via della Croce, sottolineando che alcune parti della città risultano ancora prive di rete fognaria.
Le critiche di Saluzzo Civica
Nel documento il gruppo sostiene che la promessa di realizzare la rete fognaria a San Lazzaro compaia da circa vent’anni nei programmi elettorali, senza che l’opera sia stata ancora completata. La contestazione riguarda quindi la distanza tra gli impegni annunciati nel tempo e l’effettiva realizzazione dell’infrastruttura.
La lettera richiama anche il rilievo dell’intervento sotto il profilo dell’igiene e della salute pubblica, oltre che come opera di urbanizzazione primaria. Saluzzo Civica afferma di avere sollecitato il confronto su questi temi attraverso interrogazioni e approfondimenti dedicati alle opere pubbliche, al centro storico, alle scuole, ai consorzi irrigui e al verde pubblico.
Nel passaggio conclusivo, Damiano respinge inoltre la definizione di “tuttologi” attribuita al gruppo consiliare durante l’ultimo Consiglio comunale dal consigliere Battisti. Saluzzo Civica rivendica un’attività di analisi svolta senza compensi e dichiara di occuparsi di questioni ritenute di interesse generale per la città.