Personale sanitario

Nursind denuncia turni insostenibili a Mondovì

Il segretario provinciale Davide Canetti segnala scoperture dell’ASL CN1, reperibilità frequente e recuperi saltati.

Nursind denuncia turni insostenibili a Mondovì

Il Nursind Cuneo denuncia una situazione di forte difficoltà all’ospedale di Mondovì, con particolare riferimento al DEA-Pronto soccorso e alla Rianimazione. La posizione è stata espressa dal segretario provinciale dell’organizzazione sindacale, Davide Canetti, che segnala una carenza di organico ritenuta ormai strutturale nei reparti dell’area dell’emergenza.

Secondo il sindacato, il funzionamento quotidiano dei servizi sarebbe garantito soprattutto dalla disponibilità degli infermieri, chiamati a coprire le scoperture con turni aggiuntivi e rientri. La situazione, sostiene Canetti, avrebbe superato la dimensione di una difficoltà temporanea, trasformandosi in un problema organizzativo capace di incidere sulle condizioni di lavoro del personale e sulla sicurezza dell’assistenza.

Turni prolungati e riposi cancellati

Nel documento vengono descritti turni di 12 ore, modifiche dell’orario comunicate all’ultimo momento e richieste di rientro per assicurare la copertura dei reparti. Il sindacato riferisce inoltre di riposi frequentemente revocati e di una reperibilità caratterizzata da chiamate notturne e rientri multipli durante lo stesso periodo di guardia.

Per il Nursind, questa organizzazione finirebbe per comprimere anche la vita privata degli operatori, costretti a rinunciare a impegni familiari o personali per rispondere alle esigenze del servizio. La disponibilità degli infermieri, motivata dal senso di responsabilità verso i colleghi e i pazienti, verrebbe così utilizzata, secondo la denuncia, per compensare la mancanza di assunzioni adeguate.

Il rischio legato alla stanchezza

Canetti richiama anche il rapporto tra affaticamento e sicurezza delle cure. Nei reparti di terapia intensiva e di emergenza, osserva il sindacato, sono necessarie elevata preparazione, rapidità decisionale e attenzione costante, perché anche la gestione dei farmaci e dei tempi di intervento può avere conseguenze rilevanti. La stanchezza cronica, accumulata attraverso doppi turni, notti interrotte e rientri ravvicinati, potrebbe rendere più difficile mantenere a lungo gli stessi livelli di concentrazione.

La richiesta del Nursind è quindi rivolta all’ASL CN1 e alle istituzioni regionali, alle quali viene chiesto di intervenire con nuove assunzioni e con una programmazione in grado di garantire riposi effettivi. Il sindacato contesta inoltre la definizione degli infermieri come "eroi", sostenendo che il ricorso alla loro disponibilità individuale non possa sostituire una dotazione organica adeguata.

La posizione si conclude con l’appello a tutelare gli operatori impegnati nei servizi di emergenza dell’ospedale monregalese. Per l’organizzazione, prendersi cura di chi lavora nell’assistenza è una condizione necessaria per proteggere anche la qualità delle prestazioni rivolte ai cittadini.