Il 15 ottobre 2026, in occasione del Babyloss Awareness Day, Cuneo ospiterà una serata dedicata al lutto perinatale, la perdita di un bambino durante la gravidanza o nel primo anno di vita. L’incontro nasce con l’obiettivo di offrire alle famiglie uno spazio di vicinanza, ascolto e condivisione su un’esperienza che spesso rimane nel silenzio.
L’appuntamento è in programma dalle 18.30 alle 20 nella sede di Arcipelago, in via A. Meucci 32/34, all’interno del cortile, a Cuneo. Al centro della serata ci sarà la realizzazione di un grande mandala collettivo, composto dai contributi dei partecipanti.
Un simbolo costruito insieme
Ogni elemento del disegno rappresenterà una parte della storia personale di chi prenderà parte all’iniziativa. L’opera comune sarà così un segno di vicinanza e sostegno reciproco, pensato per ricordare quanto sia importante costruire una rete attorno alle famiglie che affrontano la perdita di un bambino.
Il gesto, semplice ma carico di significato, vuole favorire un momento di condivisione anche per chi fatica a trovare le parole per esprimere il proprio dolore. La presenza degli altri può infatti contribuire a ridurre il senso di solitudine e a riconoscere dignità e ascolto a un’esperienza spesso difficile da affrontare apertamente.
L’Onda di Luce e le illuminazioni
La serata si svolgerà in concomitanza con l’Onda di Luce, momento di partecipazione collettiva e di risonanza mondiale dedicato alla memoria dei bambini scomparsi troppo presto. L’iniziativa si inserisce quindi in una giornata internazionale di sensibilizzazione sul tema del lutto perinatale.
Per l’occasione saranno illuminate di rosa anche la Torre Civica del Comune di Cuneo e il Foro Frumentario del Comune di Dronero. Il colore scelto contribuirà a rendere visibile una realtà ancora circondata dal silenzio e a richiamare l’attenzione sull’importanza di offrire sostegno alle famiglie.
La serata intende così unire memoria, condivisione e sensibilizzazione, ribadendo che il dolore per la perdita di un bambino merita rispetto, ascolto e vicinanza. Il messaggio rivolto alle famiglie è che nessuna dovrebbe affrontare da sola un’esperienza tanto difficile.