Rete produttiva

Attacchi hacker, l’allarme di Coldiretti Cuneo sulla filiera

La concentrazione in pochi hub espone conservazione, distribuzione e continuità delle forniture

Attacchi hacker, l’allarme di Coldiretti Cuneo sulla filiera

Gli attacchi informatici che hanno colpito la filiera alimentare in Italia riaccendono l’attenzione sulla sicurezza degli approvvigionamenti e sulla vulnerabilità di un sistema sempre più dipendente da pochi grandi nodi logistici e distributivi. A lanciare l’allarme è Coldiretti, secondo cui la protezione del cibo deve essere considerata una questione di difesa nazionale.

L’organizzazione chiede un piano straordinario per tutelare l’intera catena alimentare, dalla produzione alla distribuzione. Gli obiettivi indicati sono la salute dei cittadini, la salvaguardia del reddito degli agricoltori e la continuità delle forniture anche in caso di nuove emergenze informatiche o logistiche.

Il rischio della concentrazione

Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo, sottolinea che pochi attacchi possono compromettere la conservazione e la distribuzione degli alimenti. Nel mirino c’è un modello organizzativo basato sulla riduzione delle scorte al minimo e sulla concentrazione delle attività in pochi grandi centri, una scelta pensata per aumentare l’efficienza ma che, secondo Coldiretti, espone l’intero sistema a possibili interruzioni.

La dipendenza da un numero limitato di infrastrutture informatiche e logistiche viene indicata come un fattore di rischio per la disponibilità dei prodotti. Per l’organizzazione, il cibo non può essere trattato come una merce qualsiasi: la resilienza della filiera deve diventare una priorità per evitare che un problema circoscritto possa avere conseguenze sulla tavola dei consumatori.

Il ruolo dei mercati contadini

Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo, indica nella filiera corta e nei mercati contadini di Campagna Amica possibili presidi per rafforzare la sicurezza alimentare. Il progetto, spiega, punta ad avvicinare la produzione agricola ai consumatori e a rendere più articolata la rete di distribuzione.

Nel quadro descritto da Coldiretti rientra anche Campagna Amica per la Salute, iniziativa che da luglio porta i mercati contadini negli ospedali, sul territorio cuneese e a livello nazionale. L’obiettivo dichiarato è favorire l’accesso a cibo fresco e di qualità nei luoghi della prevenzione e della cura. Per l’organizzazione, il rafforzamento di queste reti può contribuire a rendere il sistema alimentare meno esposto alle emergenze.