Lutto cittadino

Addio a Mario Cordero, protagonista della cultura a Cuneo

Storico e saggista, guidò per anni istituzioni e iniziative dedicate alla memoria del territorio.

Addio a Mario Cordero, protagonista della cultura a Cuneo

Mario Cordero è morto all’età di 79 anni all’ospedale Carle di Cuneo, dove era ricoverato. Storico, saggista e intellettuale, era considerato una figura di riferimento per generazioni di studiosi, lettori e appassionati della storia locale. La sua scomparsa priva la città di uno dei protagonisti più impegnati nella costruzione e nella valorizzazione del patrimonio culturale cuneese.

Cuneese, classe 1947, Cordero aveva dedicato gran parte della propria vita ai libri, alla ricerca e alla promozione della cultura come strumento di conoscenza e partecipazione. Il suo percorso professionale all’interno del Comune di Cuneo era iniziato nel 1974, quando aveva assunto l’incarico di vicedirettore di Biblioteca, Museo e Archivio storico.

Una vita al servizio della cultura

Nel 1979 era diventato direttore dei Servizi culturali del Comune, ruolo mantenuto fino al 2004. Per un quarto di secolo aveva seguito lo sviluppo delle principali istituzioni culturali cittadine, contribuendo alla crescita della Biblioteca civica, del Museo e dell’Archivio storico comunale. Il suo lavoro non si era limitato agli aspetti amministrativi e organizzativi: Cordero sosteneva una cultura aperta, capace di coinvolgere la comunità e di rendere i luoghi della conoscenza presìdi vivi della città.

Tra le iniziative legate al suo nome figura la nascita della Festa europea degli autori, ideata nel 1999 insieme a Mario Rosso e destinata a diventare Scrittorincittà, una delle manifestazioni culturali più rappresentative di Cuneo. Accanto agli incarichi pubblici, Cordero aveva sviluppato un’intensa produzione saggistica e letteraria, con contributi dedicati alla storia, alla cultura e all’identità del territorio.

Tra i suoi lavori più conosciuti c’è Il testimone, pubblicato da Einaudi e dedicato a Nuto Revelli. Importante era stato anche il suo impegno per la conservazione e la trasmissione della memoria: Cordero aveva presieduto l’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea della provincia di Cuneo e aveva collaborato a lungo con la Fondazione Nuto Revelli.

La biblioteca donata alla comunità

Nel 2017 aveva affidato alla Fondazione Crc la propria biblioteca personale, composta da oltre 8.500 volumi raccolti nel corso di una vita di studio e ricerca. Il fondo comprende libri di storia locale, arte, letteratura, antropologia, geografia, filosofia e montagna. Dal 2019 la raccolta è catalogata e accessibile al pubblico nella sede cuneese dell’Università degli Studi di Torino.

Quel patrimonio rappresenta uno degli ultimi doni di Cordero alla sua città e alle generazioni che continueranno a cercare nei libri strumenti per conoscere il mondo. Il commiato funebre si terrà in forma laica al Parco della Resistenza di Cuneo. La data e l’ora della cerimonia saranno comunicate dai familiari.