Legalità

Turismo e diritti, l’appello dell’Ente Langhe Monferrato Roero

Dopo la manifestazione di Alba, richiamo a contratti regolari, sicurezza e contrasto al caporalato

Turismo e diritti, l’appello dell’Ente Langhe Monferrato Roero

La reputazione di un territorio non dipende soltanto dai paesaggi, dalle produzioni di qualità e dalla capacità di attrarre visitatori. Per l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, deve essere legata anche al rispetto dei diritti delle persone che vivono e lavorano nell’area. A seguito della manifestazione del 24 ottobre 2026 ad Alba, l’organizzazione ha diffuso una presa di posizione contro ogni forma di sfruttamento lavorativo, chiedendo al territorio un impegno concreto per la legalità e la dignità.

La crescita passa dai diritti

Nel documento, l’Ente sottolinea che il successo turistico ed economico delle Langhe, del Monferrato e del Roero è il risultato del lavoro quotidiano di imprese, produttori, operatori turistici, lavoratrici e lavoratori, istituzioni e comunità locali. Un patrimonio che, secondo l’organizzazione, può essere tutelato soltanto insieme a condizioni di lavoro dignitose e al pieno riconoscimento dei diritti.

Il richiamo riguarda in particolare il contrasto a schiavitù lavorativa, caporalato e discriminazioni. L’Ente chiede che la crescita economica, turistica e produttiva proceda insieme alla tutela della sicurezza e della dignità di ogni persona. Tra gli obiettivi indicati figurano la promozione di contratti regolari, condizioni di lavoro sicure, pari opportunità e accesso ai servizi essenziali, oltre alla prevenzione degli abusi e delle situazioni di vulnerabilità.

Un’accoglienza rivolta a tutta la comunità

Il concetto al centro dell’appello è quello di un’accoglienza ampia, non rivolta soltanto ai visitatori, ma anche a tutte le persone che contribuiscono alla vita e allo sviluppo del territorio. Il riferimento comprende chi lavora nei campi e nelle aziende agricole, nella ristorazione, nell’ospitalità, nei servizi e nell’assistenza.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di sostenibilità sociale previsto dal Piano Strategico di Destinazione e nella governance ispirata ai criteri GSTC. L’Ente Turismo invita amministrazioni, istituzioni, forze dell’ordine, organi di vigilanza, consorzi, imprese, associazioni di categoria, sindacati e realtà del terzo settore a rafforzare la collaborazione per costruire una cultura concreta del rispetto della persona.

Il messaggio è rivolto anche al sistema turistico e produttivo, chiamato a considerare l’immagine internazionale della destinazione non soltanto in rapporto ai servizi offerti, ma anche ai valori difesi. Per l’Ente non si tratta di contrapporre turismo e lavoro, imprese e diritti, crescita economica e inclusione: un territorio è realmente competitivo quando valorizza le proprie eccellenze senza tollerare lo sfruttamento.

La posizione conclusiva ribadisce quindi l’obiettivo di costruire un’area capace di accogliere i turisti e, nello stesso tempo, di garantire rispetto e dignità a chi contribuisce ogni giorno alla sua crescita.