Sono trascorsi 25 anni dall’attacco dell’11 settembre 2001 al World Trade Center di New York, una delle pagine più drammatiche della storia contemporanea. In quella mattina, terroristi di al-Qaida presero il controllo di quattro aerei di linea diretti verso la California, trasformandoli in strumenti dell’attentato.
Due Boeing 767 vennero condotti contro le Torri Nord e Sud del complesso newyorkese. Il primo impatto avvenne alle 8.46, il secondo alle 9.03. Dopo 56 minuti, il grattacielo colpito per secondo crollò su se stesso a causa delle fiamme, mentre alle 10.28 collassò anche il primo edificio investito dagli aerei. Nel giro di poche ore, le Twin Towers scomparvero dallo skyline di New York, davanti alle telecamere di tutto il mondo.
Un ricordo da Bra
A distanza di anni, l’album d’archivio degli Amici della lirica di Bra conserva una fotografia che collega la memoria della tragedia a un’esperienza vissuta molti anni prima. Lo scatto risale infatti al 1979, quando il gruppo partecipò a una gita turistico-operistica di nove giorni negli Stati Uniti.
Il programma del viaggio aveva come appuntamento principale l’Otello di Giuseppe Verdi, in cartellone al Metropolitan di New York con Placido Domingo come protagonista. Durante la permanenza si presentò anche l’occasione di visitare la Statua della Libertà, uno dei luoghi simbolo della città.
La fotografia davanti allo skyline
Fu proprio in quell’occasione che venne realizzato lo scatto oggi conservato nell’archivio. Da sinistra compaiono Battista Chionetti, Rita Berrino e Pino Boglione, con la Statua della Libertà e le due torri del World Trade Center sullo sfondo.
All’epoca si trattava di un ricordo caratteristico di un viaggio negli Stati Uniti, uno dei tanti souvenir legati alla visita di New York. Dopo gli attentati del settembre 2001, però, quella stessa immagine ha assunto un significato completamente diverso: non documenta soltanto una gita del gruppo di Bra, ma conserva la vista di un simbolo della città prima della sua distruzione. La fotografia è così diventata una testimonianza della memoria collettiva e di un luogo che non esiste più nella forma immortalata allora.