Cordoglio sportivo

È morto Franco Rovella, ex presidente del club giallorosso

Alla guida della formazione piemontese dal 1978 al 1984, contribuì a una fase di rilancio culminata in importanti traguardi regionali.

È morto Franco Rovella, ex presidente del club giallorosso

Franco Rovella, ex presidente dell’A.C. Bra, è morto lasciando un profondo cordoglio nel mondo del calcio e tra i tifosi della società giallorossa. Il comunicato è stato diffuso a funerali avvenuti, ma il ricordo del dirigente resta legato a una delle fasi più significative della storia del club.

Rovella guidò l’A.C. Bra tra il 1978 e il 1984, contribuendo al rilancio delle ambizioni e dei risultati della squadra. In queste ore sono numerosi i messaggi di affetto rivolti alla moglie Anita, alla figlia Cristina con Giulio, ai nipoti Giorgia con Francesco e Stefano e agli altri familiari. Tra i primi a esprimere vicinanza c’è stata proprio la società braidese.

La crescita della società

La sua esperienza si inserì nel percorso di trasformazione del calcio cittadino, passato tra gli anni Cinquanta e Settanta dalla Virtus Bra all’A.C. Bra, con l’adozione degli attuali colori giallorossi. Nel 1972 la fusione con il Cinzano riportò la squadra in Prima Categoria, mentre nel 1975 arrivò il salto in Promozione.

Gli anni Ottanta furono caratterizzati da una continua alternanza tra il campionato di Promozione e l’obiettivo dell’Eccellenza, sfiorato in più occasioni. Nella stagione 1981-82 il Bra perse uno spareggio contro l’Acqui, disputato davanti a circa 6mila spettatori, in una delle partite rimaste maggiormente impresse nella memoria dei sostenitori.

Un’eredità legata al territorio

Il contributo di Rovella, condiviso con un gruppo dirigenziale descritto come solido e animato da amicizia e dedizione, contribuì a gettare le basi per la crescita dell’A.C. Bra nel panorama calcistico piemontese. Quel percorso ha avuto riflessi anche negli anni successivi, fino alla stagione 2025/26, quando la squadra ha giocato in Serie C.

Il traguardo del professionismo era stato raggiunto già nel 2013. La figura di Rovella resta così associata a una stagione in cui passione, competenza e legame con il territorio accompagnarono lo sviluppo della società, in un calcio che nel tempo ha visto cambiare con frequenza proprietà, allenatori e giocatori.