È un’emergenza su due fronti quella che sta interessando il Cuneese. Nella giornata di mercoledì 5 agosto 2026 il monte Piastra, nel territorio di Valdieri, è arrivato al quinto giorno consecutivo di incendio. Intanto, da martedì, un secondo rogo si è sviluppato in un’area boschiva tra Priero e Montezemolo, avvicinandosi alle abitazioni.
In valle Gesso il presidio è rimasto operativo anche durante la notte. Vigili del fuoco, volontari Aib e personale del Parco Alpi Marittime stanno lavorando senza interruzione per spegnere i focolai e contenere l’avanzata del fuoco. Le attività sono rese più difficili dal caldo, dalla siccità e dal vento, condizioni che favoriscono la propagazione delle fiamme.
Monte Piastra, oltre 42 ettari interessati
Le ultime stime indicano che l’incendio sul monte Piastra ha interessato oltre 42 ettari di superficie. Nella mattinata di martedì era intervenuto anche un Canadair, impegnato nei lanci d’acqua sul fronte del rogo. Il supporto aereo è stato sospeso nel pomeriggio per consentire ai mezzi di raggiungere altre emergenze presenti sul territorio piemontese.
Per la giornata odierna non è previsto, al momento, un nuovo intervento aereo sul monte Piastra. Le operazioni proseguono quindi con le squadre a terra e con il raddoppio dei turni, così da garantire la continuità del presidio. Dopo cinque giorni, la situazione resta delicata e richiede la massima attenzione.
Fiamme vicine alle case tra Priero e Montezemolo
Preoccupa anche il fronte sviluppatosi nell’area boschiva tra Priero e Montezemolo. Il fuoco ha guadagnato terreno fino a raggiungere una distanza ravvicinata dalle abitazioni. La minaccia è considerata elevata e le case vengono presidiate dalle squadre impegnate nelle operazioni di contenimento.
Sul posto è stato disposto un ampio impiego di uomini e mezzi. Sono presenti i volontari Aib delle squadre di zona e i vigili del fuoco provenienti da Mondovì, Ceva, Garessio e Fossano. L’obiettivo è impedire che il fronte raggiunga i centri abitati. La disponibilità di mezzi aerei resta limitata a quelli regionali, mentre gli elicotteri Drago dei vigili del fuoco sono impegnati contemporaneamente in altre emergenze.
Il quadro complessivo rimane complesso per la presenza di due incendi attivi, per le condizioni meteorologiche sfavorevoli e per le risorse distribuite su più interventi. Nel territorio provinciale l’attenzione delle squadre di soccorso resta alta, con attività concentrate sul contenimento dei fronti e sulla protezione delle abitazioni.