Da venerdì 11 a domenica 13 settembre, Cuneo ospiterà la quarta edizione di Art.27-Expo, manifestazione dedicata al lavoro penitenziario e ai percorsi di inclusione collegati all’economia carceraria. Per tre giorni il centro storico sarà trasformato in un’Area Expo con circa quaranta organizzazioni, occasioni di confronto tra imprese e Terzo settore, esposizione e vendita di prodotti realizzati nell’ambito di progetti penitenziari e la Piazza dell’Inclusione.
L’edizione 2025 sarà la prima organizzata dall’Associazione Articolo 27 Aps, costituita proprio in occasione del Festival dopo le tre precedenti promosse dalla cooperativa sociale Glievitati. L’associazione è nata con l’obiettivo di sostenere il lavoro penitenziario come strumento di reinserimento, diffondere buone pratiche e creare un luogo stabile di collaborazione tra le realtà impegnate nell’economia carceraria italiana. Tra i fondatori figurano Panaté Società Benefit, Fondazione Industriali, La Gemma Venture e La Strada di Asti. Successivamente hanno aderito anche altre organizzazioni attive in diverse regioni, tra cui Glievitati, L’Arcolaio, Made in Carcere, Men at Work, Work Crossing, Cooperativa Emmaus e Fondazione Azzoaglio.
Confronti e buone pratiche
Il programma prenderà il via venerdì alle 10, davanti al Duomo, con il taglio del nastro e l’apertura dell’Area Expo. La prima giornata proporrà incontri sul rapporto tra lavoro e trattamento penitenziario, sul ruolo dei finanziatori e sulle collaborazioni tra imprese e realtà che operano negli istituti. Il programma pubblico si concluderà con un tavolo dedicato ai Garanti. I confronti coinvolgeranno rappresentanti dell’Amministrazione penitenziaria, delle direzioni degli istituti, delle fondazioni, delle aziende e delle istituzioni.
Sabato sarà dedicato alla presentazione di esperienze già attive in varie parti d’Italia. Saranno illustrati progetti di formazione, produzione e impresa sociale sviluppati in Lombardia, Lazio, Sicilia, Puglia, Veneto, Liguria e Piemonte. Nel pomeriggio Alessandro Bonaccorsi guiderà il laboratorio Introduzione al Disegno Brutto, aperto a tutti e pensato per favorire un approccio libero alla creatività. In serata Vittorio Pezzuto parlerà della vicenda giudiziaria e mediatica di Enzo Tortora attraverso il libro dedicato alla sua storia.
Cultura, musica e teatro
La giornata di domenica allargherà il confronto al rapporto tra carcere, cultura e società. Sarà presentato Parole Latitanti, volume realizzato con quindici persone detenute nella Casa di Reclusione di Fossano attraverso un percorso di scrittura, disegno, arteterapia e progettazione editoriale. Nel pomeriggio si parlerà di teatro penitenziario con Mimmo Sorrentino, Grazia Isoardi, Armando Punzo e Rossella Menna. Punzo presenterà il Breviario di etica artistica, legato all’esperienza della Compagnia della Fortezza nata nella casa di reclusione di Volterra.
Accanto agli incontri troverà spazio un programma musicale e teatrale tra via Roma e lo Spazio Varco. Il festival musicale Parole Liberate, organizzato dall’etichetta Baracca & Burattini con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE, proporrà quattro progetti under 35. Gli spettacoli serali saranno invece Agenti, scritto e diretto da Mimmo Sorrentino e interpretato da nove agenti della Polizia penitenziaria, e Non calpestare l’erba, prodotto da Voci Erranti con gli attori della Casa di reclusione di Saluzzo e diretto da Grazia Isoardi. Entrambi gli appuntamenti saranno gratuiti, con prenotazione obbligatoria e disponibilità massima di 250 posti.
«Il lavoro in carcere non è solo un’opportunità per chi sta scontando una pena, ma un investimento sulla sicurezza e sulla coesione sociale», ha dichiarato Davide Danni, presidente dell’Associazione Articolo 27. L’obiettivo indicato dagli organizzatori è favorire un incontro diretto tra il carcere e la comunità, utilizzando lavoro, musica e teatro per raccontare percorsi di reinserimento e responsabilità sociale.