Commercio serale

Chiusura alle 19.30, Sturlese interroga la Giunta di Cuneo

Il provvedimento riguarda trenta giorni e divide esercenti e amministrazione.

Chiusura alle 19.30, Sturlese interroga la Giunta di Cuneo

La possibile chiusura alle 19.30 per 30 giorni degli esercizi commerciali nell’area di corso Giolitti è al centro di un’interpellanza presentata da Ugo Sturlese, consigliere del gruppo Cuneo per i Beni Comuni. Il documento, rivolto alla sindaca e alla Giunta, sarà discusso nella seduta del Consiglio comunale del 26 e 27 ottobre.

Sturlese contesta l’eventuale applicazione della misura anche ai negozi esclusivamente non alimentari e chiede di conoscere i presupposti normativi che consentirebbero di imporre la chiusura anticipata. Nel documento, il consigliere mette inoltre in dubbio che siano stati forniti dati oggettivi a sostegno dell’orario delle 19.30, del perimetro individuato e della scelta di non ricorrere a misure alternative.

Il sopralluogo nella zona

A sostegno delle proprie osservazioni, Sturlese riferisce di aver effettuato un sopralluogo il 7 ottobre, tra le 20.30 e le 23. Sul lato nord di corso Giolitti avrebbe rilevato otto esercizi aperti: quattro fino alle 21 e altri quattro fino alle 22. In via Silvio Pellico, invece, avrebbe riscontrato un solo negozio aperto fino alle 22.

Secondo il consigliere, la chiusura anticipata rischierebbe di ridurre le vendite nella fascia serale e di costringere alcuni operatori a interrompere l’attività. Una conseguenza che, a suo giudizio, potrebbe aggravare la percezione di desertificazione e insicurezza della zona, invece di contribuire a migliorare il presidio dell’area.

Per questo Sturlese chiede alla Giunta di chiarire quali elementi dimostrino la necessità e la proporzionalità del provvedimento e se l’amministrazione intenda rivederlo prima dell’eventuale adozione dell’ordinanza. La decisione, al momento, non risulta ancora assunta: sono infatti in fase di valutazione le numerose osservazioni e richieste presentate dai commercianti, ai quali sono stati concessi 15 giorni per depositarle.

Le richieste degli esercenti

Le posizioni emerse derivano in larga parte dal confronto organizzato da Arcipelago Cuneo, alla presenza del dirigente Massimiliano Galli e di diversi consiglieri comunali, tra cui lo stesso Sturlese. Gli esercenti chiedono un rafforzamento dei controlli e delle attività di prevenzione nella zona, a tutela della sicurezza di chi lavora negli esercizi.

Durante l’incontro, alcuni operatori si sono detti disponibili anche a non vendere più alcolici, sostenendo che questa voce inciderebbe solo marginalmente sui ricavi. La richiesta di chiusura alle 19.30 viene invece respinta, perché una parte della clientela effettua gli acquisti proprio nelle ore successive, al rientro dal lavoro o dopo essere arrivata in treno.

Per alcuni negozi, la fascia compresa tra le 19 e le 20.30 rappresenterebbe circa il 40% degli incassi. Nel confronto è emerso anche il tema del presidio garantito dalle attività aperte: secondo gli esercenti, vetrine illuminate e serrande alzate potrebbero contribuire alla sicurezza più di una chiusura anticipata.

L’interpellanza riporta così il tema all’attenzione del Consiglio comunale, mentre la Giunta esamina le richieste dei titolari dei minimarket interessati dalla possibile misura. Solo al termine di questa valutazione l’amministrazione potrà decidere se procedere con l’ordinanza o modificare l’impostazione del provvedimento.