Sciopero per l’intera giornata del 12 ottobre e presidio davanti alla Prefettura di Cuneo per richiamare l’attenzione sulla sicurezza dei lavoratori del comparto frutta. La mobilitazione è stata promossa unitariamente da FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL della provincia dopo l’ennesimo incidente mortale che ha coinvolto un bracciante agricolo.
Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, si tratta della quinta vittima in tre mesi nella provincia Granda. Tra gli episodi ricordati ci sono l’investimento di un lavoratore pakistano avvenuto poche settimane fa a Lagnasco e la morte di un giovane lavoratore maliano in un incidente verificatosi la settimana precedente.
La protesta davanti alla Prefettura
La manifestazione porta nel cuore della città la denuncia sulle condizioni di lavoro nel settore della frutta. Per i sindacati, la sequenza degli incidenti ripropone una situazione nella quale sono ancora una volta i lavoratori e le lavoratrici a pagare il prezzo più alto. Il presidio è stato quindi organizzato per riportare al centro del confronto pubblico la tutela di chi opera nei campi.
Al centro della protesta c’è il tema delle responsabilità per la sicurezza dei braccianti. La questione riguarda le aziende agricole, chiamate a garantire condizioni di lavoro sicure, ma anche le istituzioni e gli enti incaricati dei controlli e della tutela dei lavoratori. Dopo l’ennesimo incidente, i sindacati chiedono che vengano individuate responsabilità precise e che siano rafforzate le misure di prevenzione.
Il confronto sulle condizioni di lavoro
La mobilitazione punta a sollecitare un intervento concreto affinché il rispetto delle norme e la dignità di chi lavora nel comparto agricolo non restino soltanto principi formali. Il presidio davanti alla Prefettura diventa così il luogo scelto per chiedere maggiore attenzione da parte di tutti i soggetti coinvolti nella vigilanza e nell’organizzazione del lavoro.
Alla manifestazione hanno partecipato anche i consiglieri regionali Mauro Calderoni, del Partito Democratico, e Giulia Marro, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra. La presenza dei rappresentanti politici si è inserita nel confronto avviato dai sindacati dopo gli ultimi incidenti, con l’obiettivo di riportare la sicurezza dei lavoratori agricoli tra le priorità del territorio.