Le note di Ovunque sarai, la canzone di Irama, hanno accompagnato l’ultimo saluto a Monica Pellegrino, consigliera comunale e professionista morta a 37 anni dopo una malattia. A scegliere il brano sono stati i genitori, che hanno voluto affidare alla musica il momento della separazione dalla figlia, circondati dalle centinaia di persone accorse per renderle omaggio.
Alla celebrazione erano presenti la sindaca Patrizia Manassero, in fascia tricolore, l’intera giunta e quasi tutti i consiglieri comunali. Hanno partecipato anche il presidente della Provincia Luca Robaldo e l’assessore regionale Marco Gallo. I gonfaloni della Città di Cuneo, della Provincia e della Regione, listati a lutto, hanno accompagnato la presenza delle istituzioni.
Il ricordo della comunità
Accanto ai rappresentanti pubblici c’erano colleghi e dipendenti del Comune, amici, conoscenti e persone che avevano incrociato il percorso, troppo breve, di Monica. Una presenza silenziosa e commossa, stretta attorno ai genitori, già segnati da un’altra grave perdita: nel 2004 avevano perso il figlio Daniele, morto a soli 18 anni in un incidente.
Durante l’omelia, don Giuseppe Pellegrino ha richiamato la necessità di affidarsi alla fede e alla parola di Gesù davanti a un dolore tanto grande. La tristezza per il distacco si è accompagnata alla speranza in Dio, a cui il parroco ha affidato Monica e la sua anima.
Al termine della celebrazione, la famiglia ha rivolto un ringraziamento a tutte le persone che sono state vicine a Monica durante la malattia, sostenendola e accompagnandola fino alla fine. Sono stati poi letti alcuni messaggi, che ne hanno restituito il ritratto al di là dell’impegno pubblico.
Le parole di amici e colleghi
I compagni della leva del 1989 di Spinetta l’hanno salutata ricordando un’amicizia iniziata all’asilo e proseguita negli anni della scuola. Nel loro messaggio hanno rievocato le feste di compleanno al capannone, aperte a tutti, e la festa per i 35 anni della leva, pochi mesi prima della diagnosi della malattia, che Monica chiamava l’ospite.
Gli amici hanno ricordato la forza con cui aveva affrontato il periodo più difficile, senza smettere di infondere coraggio agli altri. Nei messaggi è stata descritta come una donna capace di mantenere un sorriso aperto e rassicurante anche nei giorni più complicati. Non è mancato il riferimento al fratello Daniele, con l’immagine di un ricongiungimento dopo la morte.
Un omaggio è arrivato anche dai colleghi dell’Istituto comprensivo Andrea Paglieri di Fossano e Cervere, dove Pellegrino ricopriva l’incarico di DSGA. L’ultimo intervento è stato quello della sindaca, che ha scelto di ricordarla per la competenza e la tenacia con cui aveva svolto il proprio compito, anche nei momenti più difficili della malattia.
Sul sagrato, nella commozione generale, Ovunque sarai è stata infine cantata dal vivo. Le parole del brano hanno accompagnato la dedica dei genitori, un ultimo gesto d’amore per una figlia che, nella sua breve vita, aveva lasciato un ricordo profondo in molte persone.