Opere pubbliche

Pianfei, dubbi della minoranza sui nuovi camminamenti

Contestati tempi, autorizzazioni e predisposizioni per illuminazione e fibra

Pianfei, dubbi della minoranza sui nuovi camminamenti

A Pianfei sono in corso i lavori per la realizzazione di nuovi camminamenti pedonali destinati a collegare il centro abitato con le frazioni. L’intervento viene considerato importante per la mobilità del paese, ma ha suscitato le perplessità della minoranza consiliare, che contesta in particolare la programmazione dell’opera e alcune scelte tecniche.

Secondo Miriam Kahsai, capogruppo della minoranza, la conclusione del cantiere è prevista entro la fine di settembre, ma il rispetto del termine appare al momento difficile. La rappresentante dell’opposizione segnala inoltre che, su uno dei tratti interessati, i lavori sarebbero iniziati prima dell’acquisizione dell’autorizzazione da parte dei proprietari dei terreni coinvolti. Per la minoranza, questo passaggio avrebbe dovuto essere definito prima dell’apertura del cantiere.

Il progetto e le esigenze future

La principale critica riguarda però la natura stessa del collegamento. La minoranza riferisce di avere chiesto la realizzazione di percorsi ciclopedonali, ritenuti più adatti a una mobilità destinata a cambiare nel tempo, mentre il progetto prevede camminamenti esclusivamente pedonali. A giudizio dell’opposizione, il collegamento tra il centro e le frazioni avrebbe potuto rappresentare l’occasione per creare un’infrastruttura più moderna e funzionale alle esigenze future del territorio.

Nel mirino ci sono anche alcuni aspetti costruttivi. Sul lato dei prati, secondo quanto riferito dalla minoranza, non sarebbero stati realizzati cordoli di contenimento, nemmeno nei punti interessati dal passaggio dei trattori. La durata dell’asfalto e la tenuta della soluzione adottata, viene osservato, potranno essere valutate soltanto nel tempo.

Illuminazione e fibra ottica

Un’altra questione riguarda la predisposizione per l’illuminazione. Nel tracciato sarebbe presente un corrugato per il passaggio dei cavi, ma non risultano predisposti i plinti destinati ai futuri pali. Se in seguito si decidesse di illuminare i camminamenti, sostiene l’opposizione, potrebbe essere necessario intervenire nuovamente sulla pavimentazione.

La stessa osservazione viene estesa alle future esigenze tecnologiche, a partire dalla fibra ottica. La minoranza ritiene che eventuali predisposizioni dovessero essere realizzate già durante i lavori, così da evitare nuovi scavi e ulteriori costi. L’opposizione precisa di non essere contraria all’intervento, ma alla mancanza di una visione complessiva: l’obiettivo, sostiene, dovrebbe essere realizzare un’opera completa e duratura, evitando che i cittadini debbano sostenere in futuro nuove spese per modificarla o rifarla.