La pioggia caduta sul Cuneese ha contribuito a chiudere l’emergenza per l’incendio sul monte Piastra, a Valdieri, ma non è bastata a colmare il deficit idrico che interessa la provincia e il Piemonte. In questo contesto, la Regione ha chiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale e l’attenzione si è concentrata anche sulle sorgenti che alimentano una parte significativa della rete del territorio.
Le sorgenti del Bandito e del Bousset, nel territorio di Roaschia, garantiscono al momento una portata sufficiente a rifornire i comuni serviti. Il dato è stato illustrato da Germano Oggero Viale, responsabile dell’Area Operativa di ACDA, l’Azienda cuneese dell’acqua, durante un sopralluogo al ripartitore del Bandito, uno dei nodi strategici del sistema idrico locale.
La distribuzione verso il territorio
Dal ripartitore l’acqua viene suddivisa in tre direzioni. Una condotta alimenta l’acquedotto di Cuneo, una seconda quello di Borgo San Dalmazzo, mentre la terza convoglia la risorsa verso l’acquedotto intercomunale. Quest’ultimo raggiunge Borgo San Dalmazzo e si divide successivamente in due rami: uno diretto verso l’area Oltre Gesso, a servizio di Boves e Castelletto Stura, e l’altro verso Vignolo, Cervasca, Caraglio, Busca e Tarantasca, oltre agli altri centri collegati alla rete.
Il sistema alimentato dalle due sorgenti consente di garantire l’approvvigionamento a oltre 100mila persone, un numero che nei mesi estivi può aumentare per la presenza turistica e la riapertura delle seconde case. Secondo ACDA, però, la situazione resta da verificare nel tempo: temperature elevate, precipitazioni scarse e possibili fenomeni meteorologici estremi possono ridurre progressivamente la disponibilità d’acqua.
Criticità nelle borgate
Gli episodi più problematici si sono già verificati nei piccoli acquedotti montani, soprattutto nelle borgate e nelle zone servite da reti ridotte e non collegate ad altri sistemi. Quando la portata delle sorgenti locali diminuisce, diventa più complesso garantire l’alimentazione a tutti gli utenti. A incidere sono anche gli aumenti temporanei dei consumi nei fine settimana e nei periodi di maggiore afflusso nelle abitazioni utilizzate per le vacanze.
ACDA considera il ripartitore del Bandito un sorvegliato speciale, da monitorare con continuità. L’azienda sottolinea inoltre che i temporali molto intensi non rappresentano necessariamente una soluzione, perché gli eventi estremi possono produrre danni e non assicurare un’efficace ricarica delle sorgenti.
Per questo l’azienda rivolge agli utenti un appello alla prudenza, chiedendo di utilizzare l’acqua in modo responsabile e di limitarne l’impiego agli usi potabili e igienico-sanitari. Al momento non viene segnalata un’emergenza generalizzata sulla rete servita dal Bandito e dal Bousset, ma l’andamento meteorologico dei prossimi mesi resta decisivo per la tenuta della risorsa.