Sabato 10 ottobre, l’Unità di Protezione Civile ANA della Sezione di Saluzzo ha ricevuto un nuovo lotto di mezzi e attrezzature destinato a rafforzare la capacità di intervento dei volontari. La fornitura comprende un miniescavatore, un cippatore cingolato e una trincia radiocomandata.
I nuovi strumenti potranno essere impiegati sia durante le situazioni di emergenza sia nelle attività svolte in tempo ordinario. In particolare, la dotazione consentirà di affrontare con maggiore efficacia gli interventi legati alla manutenzione del territorio e tutte quelle situazioni che richiedono mezzi specifici e competenze tecniche.
Il sostegno al progetto
L’acquisto è stato reso possibile anche dal contributo di enti e fondazioni che hanno sostenuto il progetto. L’Unità di Protezione Civile ANA della Sezione di Saluzzo ha ringraziato il Comune di Saluzzo, la Fondazione Amleto Bertoni, per il contributo annuale, la Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.
Il sostegno ricevuto rappresenta un aiuto concreto per migliorare le dotazioni a disposizione dei volontari e consolidare un servizio rivolto alla sicurezza e alla tutela del territorio. La nuova attrezzatura si inserisce in un’attività che unisce prevenzione, manutenzione e interventi in caso di necessità.
Novantanove volontari in sette squadre
L’Unità di Protezione Civile ANA della Sezione di Saluzzo conta attualmente 99 volontari, distribuiti nelle squadre di Barge, Envie, Revello, Rifreddo, Saluzzo, Verzuolo e Racconigi. Le attività sono coordinate da Andrea Ribotta, coordinatore dell’Unità, con il supporto del vice coordinatore Bruno Bertorello.
I volontari operano non soltanto nel territorio di competenza, ma anche in altre aree quando se ne presenta la necessità. Tra le attività più recenti viene citata la partecipazione alla ricerca di una persona scomparsa a Battifollo, in provincia di Cuneo, a conferma della disponibilità dell’Unità a intervenire oltre il territorio abitualmente presidiato.
L’arrivo del miniescavatore, del cippatore e della trincia costituisce quindi un ulteriore strumento a disposizione dell’organizzazione. La collaborazione tra volontariato, istituzioni e fondazioni permette di ampliare le capacità operative e di affrontare con mezzi più adeguati le esigenze delle comunità, tanto nella prevenzione quanto nelle emergenze.