Impegno civile

A Cuneo un incontro per i diritti e la libertà in Iran

Rappresentanti istituzionali della comunità iraniana hanno richiamato dieci principi: parità, laicità, uguaglianza civile e abolizione della pena capitale.

A Cuneo un incontro per i diritti e la libertà in Iran

Si è svolto venerdì 23 ottobre, nel Salone d’Onore del Comune di Cuneo, l’incontro intitolato No alle esecuzioni, sì alla resistenza, inserito nell’iniziativa Cuneo con il popolo iraniano. Al centro del confronto sono stati posti i diritti umani, la democrazia e le prospettive di un Iran libero.

L’appuntamento è stato moderato dalla consigliera comunale Claudia Carli. Tra gli interventi figuravano quelli della sindaca di Cuneo Patrizia Manassero, del vicepresidente della sezione cuneese dell’Anpi Ruggero Lanzo, conosciuto anche come Igor, e del senatore Roberto Rampi.

Gli interventi e le posizioni espresse

Nel corso dell’incontro hanno preso la parola anche Mahmud Hakamian, esponente della Commissione Esteri del Cnri, Elham Nikzat, rappresentante di Donne Democratiche, e Khosro Nikzat, presidente dell’Associazione Medici e Farmacisti Iraniani Residenti in Italia. All’evento ha partecipato inoltre una delegazione di sindaci del territorio.

Il confronto ha richiamato i dieci punti indicati come riferimento della resistenza iraniana. Tra questi figurano la sovranità popolare in una repubblica democratica, la libertà di parola, di stampa, di riunione e di associazione, oltre alla possibilità di organizzare partiti e sindacati e all’accesso libero a internet.

I dieci punti della resistenza iraniana

Nel documento vengono inoltre indicati il rispetto dei diritti individuali e sociali secondo la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, la separazione tra religione e Stato e la piena uguaglianza di genere. Tra gli obiettivi richiamati c’è anche l’abolizione della pena di morte, insieme alla costruzione di un sistema giudiziario e giuridico moderno e indipendente e al superamento delle leggi ispirate alla sharia.

L’elenco comprende poi l’autonomia per il Kurdistan e per le altre etnie iraniane, il rispetto della proprietà privata e di un’economia di libero mercato con tutela dei diritti di lavoratori e pensionati. Gli ultimi punti riguardano un Iran non nucleare e privo di armi di distruzione di massa, l’impegno per la convivenza pacifica con gli altri Paesi e il rispetto dell’ambiente.