Selezione bloccata

Fondazione CrC, a Cuneo il direttore ancora non c’è

Sul tavolo Paolo Bertolino ed Enea Cesana, mentre il cda non trova l’intesa

Fondazione CrC, a Cuneo il direttore ancora non c’è

La Fondazione CrC è ancora senza direttore generale. Sono trascorsi sette mesi da quando Roberto Giordana ha lasciato l’incarico per raggiunti limiti di età e due mesi da quando Giuliana Cirio, direttrice di Confindustria Cuneo, ha rinunciato alla candidatura dopo aver preso atto delle difficoltà legate alla sua possibile nomina.

L’assenza del direttore non ha provocato il blocco delle attività dell’ente. La struttura della fondazione, rilevante per il territorio cuneese, continua infatti a operare regolarmente. Resta però aperta la questione della successione, anche perché la direzione generale rappresenta un ruolo di responsabilità e rilievo nella gestione dell’istituzione.

Due candidature ancora sul tavolo

La ricerca del nuovo responsabile era stata affidata anche a una società specializzata nella selezione del personale, con l’obiettivo di individuare una figura adeguata e condivisa. Nonostante il percorso avviato, la scelta non è arrivata. Al momento, secondo quanto riportato, i nomi rimasti in considerazione sono Paolo Bertolino ed Enea Cesana.

Bertolino, torinese e avvocato, è segretario generale di Unioncamere Piemonte. È figlio dell’ex rettore dell’Università di Torino Rinaldo Bertolino. La sua candidatura sarebbe quella preferita dal presidente Mauro Gola, anche in ragione dei precedenti rapporti di collaborazione maturati quando Gola guidava la Camera di Commercio di Cuneo.

Cesana rappresenta invece una soluzione interna alla fondazione. Attualmente è dirigente responsabile dell’attività istituzionale dell’ente e direttore di CrC Innova. La sua candidatura sarebbe sostenuta da una parte del consiglio di amministrazione, che vedrebbe dunque in lui una figura già inserita nella struttura e nelle sue attività.

Il nodo nel consiglio

La mancata designazione del direttore generale evidenzia il permanere di una situazione di stallo nel cda. Il presidente Gola, nel frattempo, ha partecipato ad audizioni nei municipi di Bra, Alba e Cuneo per illustrare le proprie posizioni sui dubbi sollevati dalle principali istituzioni del territorio riguardo all’operazione La Stampa.

All’inizio di ottobre il consiglio aveva deciso di prendersi un’ulteriore pausa di riflessione. Il rinvio si è però protratto, segnalando che tra i consiglieri non è stata ancora raggiunta una posizione unanime. La scelta dovrà quindi sciogliere il confronto tra una candidatura esterna, ritenuta più vicina al presidente, e una soluzione interna sostenuta da una parte del consiglio.