Sono stati i passi dei fedeli e le preghiere ad aprire, domenica 30 agosto, la Novena in onore della Madonna dei Fiori. Alle prime luci del mattino, la luna all’orizzonte del Santuario ha accompagnato l’attesa della Messa, uno dei momenti più raccolti del calendario religioso che culminerà l’8 settembre.
La celebrazione è stata presieduta dal salesiano don Livio Sola, che ha commentato il Vangelo della XXII domenica del tempo ordinario. Al centro della riflessione la domanda Una domanda posta con amore, collegata al tema dell’intera Novena: Chiesa, dove vai?. In un contesto segnato da incertezze e difficoltà, l’invito rivolto ai fedeli è ad aprire la propria vita a Cristo e a proseguire il cammino comune nella carità e nella fede.
I canti hanno accompagnato la liturgia, durante la quale è stata dedicata una preghiera ai defunti. Nel Santuario i confessionali sono rimasti frequentati e davanti alla statua della Vergine si sono susseguiti i fedeli in preghiera. Una presenza continua, fatta di persone che si alternano in silenzio, come in un passaggio ideale di testimonianza.
Il programma delle celebrazioni
La pratica della Novena richiama il racconto degli Atti degli Apostoli, secondo il quale Maria pregò insieme agli apostoli nei nove giorni compresi tra l’Ascensione di Gesù e la discesa dello Spirito Santo a Pentecoste. Le celebrazioni vedranno alternarsi il rettore del Santuario, i sacerdoti dell’Up50 e delle congregazioni cittadine, oltre a missionari e religiose.
Il calendario prevede anche la possibilità di accostarsi al sacramento della Confessione. L’organizzazione punta a sottolineare la collaborazione tra le diverse realtà religiose che seguono la comunità del territorio. Le funzioni saranno annunciate dal suono delle campane, elemento ricorrente nella tradizione della festa.
Nel libretto distribuito gratuitamente all’interno del Santuario sono raccolti i temi quotidiani della Novena 2026. La prima meditazione ruota attorno alla domanda Chiesa, dove vai?, intesa non come contestazione, ma come interrogativo nato dall’amore e dal desiderio di accompagnare una comunità viva nel cambiamento. Il percorso richiama anche il discernimento comunitario e il brano evangelico della tempesta sedata, con l’invito a non lasciarsi bloccare dalla paura.
Storia, visite e volontariato
La tradizione della Madonna dei Fiori è legata a un episodio collocato nel 1336. Secondo il racconto devozionale, il 29 dicembre la Vergine sarebbe intervenuta per salvare Egidia Mathis e il bambino che portava in grembo. A testimoniare l’evento vi sarebbero stati un pruneto fiorito in pieno inverno e un raggio di luce che avrebbe messo in fuga alcuni masnadieri. Da allora la devozione è parte della storia della città.
Per conoscere il complesso sono state organizzate visite guidate condotte dai volontari, dedicate alla storia del Santuario, alle opere d’arte, ai quadri ex voto, al mosaico e al valore devozionale del luogo. Gli appuntamenti sono fissati per domenica 30 agosto e domenica 6 settembre, con ritrovo alle 16.45 sul sagrato del Santuario nuovo. L’ingresso è libero.
La ricorrenza sarà accompagnata anche dal banco di beneficenza, attivo da sabato 5 a mercoledì 9 settembre. Il ricavato sarà destinato agli interventi di ordinaria manutenzione del complesso del Santuario. Nei giorni della festa patronale saranno inoltre presenti stand informativi di associazioni benefiche cittadine, insieme ai numerosi volontari impegnati nei diversi servizi liturgici.